LA MAPPAZZA all’HUG

Una mappa piena di parole. Nessuna strada obbligatoria.
Prima dello spettacolo il pubblico lascia parole, immagini e suggestioni su una grande superficie. Quella sarà la nostra mappa.
Da lì comincia La Mappazza: gli improvvisatori e le improvvisatrici attraversano liberamente gli spunti raccolti, seguendo associazioni, intuizioni e deviazioni improvvise. Una parola ne richiama un’altra, una scena ne fa nascere una nuova e il percorso può cambiare direzione in qualsiasi momento.
Non serve trovare il filo: il divertimento è vedere dove ci porterà.
Scene veloci, connessioni improbabili e storie nate davanti al pubblico, in un viaggio che ogni sera disegna una mappa diversa.
LA MAPPAZZA. Perdersi è parte dello spettacolo.














